“Io amo i bambini”

gesu ama i bambini“Io amo i bambini, dice Dio. Voglio che rassomigliate loro. Non amo i vecchi, dice Dio, a meno che siano ancora dei bambini. Così non voglio che bambini nel mio Regno, è stabilito dall’eternità. Bambini storpi, bambini gobbi, bambini rugosi, bambini dalla barba bianca, ogni specie di bimbi che credete, ma bambini, solo bambini. Non c’è da discutere, è decretato, non v’è posto per gli altri. Amo i bambini piccoli, dice Dio, perché la Mia immagine in essi non è ancora offuscata. Non hanno sabotato la Mia somiglianza, sono nuovi, puri, senza cancellatura, senza raschiatura. Così, quando dolcemente Mi chino su loro, Mi ritrovo in essi.” Padre Michel Quoist Gesù, nel Vangelo di domani, ci indica la via per raggiungere il primato del cuore, squarcia i limiti crepuscolari del nostro sguardo ormai spento e ci dona orizzonti profondi come gli abissi dell’oceano e infinitamente semplici come i tenui colori dei fiori primaverili che sfidano i residui delle bianche coltri invernali. Un bambino.
bambini e gesuChi vuole essere grande deve imparare a tendere la propria mano per lasciarsi guidare da altre mani, a lasciarsi cullare in un abbraccio che dona la sensibilità della compassione, la forza del coraggio, la dolcezza della carità. Un bambino. La fragilità dell’umana natura che ci accompagna nel lento scorrere del tempo. L’innocenza che lungo il rugoso cammino verso il tramonto dell’umano esistere diventa nostalgia, struggente desiderio di un ritorno alle cose che hanno il lontano sapore della casa paterna. La semplicità che, oltre la superficialità dell’età adulta, diventa stupore di fronte alla bellezza di un tramonto o alla maestà di un cielo stellato. I grandi pensano ai primi posti, i bambini al tepore paterno. Beato l’uomo che porterà impresso nel cuore la dolcezza della sua infanzia, l’immagine di un volto da fanciullo. Il Regno di Dio appartiene da sempre ai bambini e solo chi conserverà uno spirito semplice e indifeso come quello dei piccolivi potrà entrare.