L’angolo della spiritualità – Non esiste dolore peggiore

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Maria condivide il dolore del figlio, come ogni madre, più di ogni madre. Non esiste dolore peggiore del vedere morire il proprio figlio. Immaginatevi se questo avviene vedendo il proprio amato figlio torturato e ucciso appeso ad una croce, nudo, sfigurato, travolto dalla sofferenza. All’indomani della memoria della intrigante festa dell’esaltazione della croce, la Chiesa si ferma e fissa il proprio sguardo sul dolore di Maria. Giovanni annota: Maria sta sotto la croce. Sta, è irremovibile, ferma nella sua fede, ostinata, tenace. Sta: anche se tutto, ora, sembra darle torto, la madre sa che si sta realizzando il disegno di Dio. Sta: per qualche ora, tutta la speranza del popolo di Israele, tutta la fede della nascente Chiesa sono racchiuse in lei, la sola credente. Sta: non vacilla, non teme, non dispera. Quel suo gesto di fermezza, così umano, così forte, così disperato, ha colpito la fede dei discepoli che l’hanno invocata con il titolo di “addolorata”. Maria contribuisce alla salvezza del mondo, unendosi in dolorosa e straziante obbedienza al gesto del figlio. A lei, oggi, affidiamo ogni dolore, ogni sofferenza, ogni disperazione.