Le donne? Poco credibili, caro Gesù

1988 - Olio - Cinisello Balsamo, collezione privata. - Foto Max Mandel

E tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano in­sieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero a esse (Luca 24,9-11).

Gesù, come dare torto agli apostoli che non credono al­le donne? Scusa, è in gioco il fatto fondamentale della tua avven­tura umana, e tu lo affidi a un gruppetto di donne impaurite, sapendo benissimo che nessuno avrebbe dato loro un soldo di fiducia?

Non avresti potuto produrti in una clamorosa apparizio­ne nel tempio di Gerusalemme, o in mezzo al sinedrio riu­nito, o nel pretorio di Pilato, o nella piazza più affollata del­la città? Avresti creato un macello tale da riempire tutte le cronache del tempo.

Ai membri del sinedrio si sarebbe drizzati i capelli e piegate le gambe. Pilato si sarebbe vergognato come un ca­ne per la vigliaccata compiuta. Il popolo avrebbe messo sottosopra la città, sghignazzando e sbugiardando le auto­rità civili, militari e religiose.

Invece tu…

Gesù, lo so, tu non cerchi lo spettacolo e rivincite per te. A te interessa la nostra fede. Per questo la scelta delle donne è stata la migliore.