Lettura spirituale: « Impiegatele »

Mercoledì della XXXIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Meditazione del giorno
San Josemaría Escrivá de Balaguer (1902-1975), sacerdote, fondatore
Omelie in Amigos de Dios

« Impiegatele »

“Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto”. A cosa si impegnerà quest’uomo, che ha lasciato il suo attrezzo da lavoro? Da uomo irresponsabile, ha scelto la soluzione comoda per rendere solo ciò che ha ricevuto. Si impegnerà nel lasciarsi scivolare addosso il tempo: i minuti, le ore, i giorni, i mesi, gli anni, la vita! Gli altri si arrabattano, trattano, si preoccupano nobilmente di rendere al padrone più di quanto hanno ricevuto, il frutto legittimo cioè, poiché la raccomandazione è stata molto concreta: “Impiegatele fino al mio ritorno”; incaricatevi di questo lavoro per ottenere un profitto, fino al ritorno del vostro padrone. Costui invece, non lo fa; costui spreca la sua esistenza.

Che peccato vivere solo per ammazzare il tempo, questo tesoro di Dio! Nulla potrebbe scusare tale atteggiamento. San Giovanni Crisostomo scrive: “Nessuno dica: ho una sola mina, non posso dunque guadagnare nulla. Anche con una sola mina, puoi agire in modo meritevole.” È cosa triste non trarre profitto, anzi un vero guadagno, da tutte le capacità, piccole o grandi, che Dio concede all’uomo affinché si dedichi a servire le anime e la società! Quando, per egoismo, il cristiano si sottrae, si nasconde, si desinteressa, in una parola, quando ammazza il tempo, prende il rischio di ammazzare il suo cielo. Chi ama Dio non si limita a mettere al servizio di Cristo tutto quanto possiede, tutto quanto è: dà se stesso.