Maria, una donna senza trionfi

mariaProsegue così il discorso accalorato del parroco di Torcy nel Diario di un curato di campagna di Bernanos, di cui abbiamo parlato ieri giorno: «…La Santa Vergine non ha avuto né trionfo né miracoli. Suo figlio non ha permesso che la gloria umana la sfiorasse, neppure con la più esile punta della sua ala selvaggia.
Nessuno è vissuto, ha sofferto, è morto così semplicemente e in una ignoranza altrettanto profonda della propria dignità, dignità che pure la innalza al di sopra degli Angeli. Perché in fin dei conti era nata senza peccato: straordinaria solitudine! Una sorgente così pura, così limpida e pura da non potervi vedere riflessa neppure la propria immagine, riservata alla sola gioia del Padre — o solitudine sacra!»
Mi domando se certe forme devozionali all’insegna dello spettacolarismo, oggi in gran voga, non vadano contro la modestia, il nascondimento e la semplicità che hanno sempre caratterizzato Maria di Nazaret, e non rischino di violare sfrontatamente la sua “solitudine sacra”, pur così vicina a noi…