Medita: Per far sentire la sua voce

libro della SapienzaDall’ampio e universale orizzonte della creazione lo guardo del salmista si posa ora sullo spazio più ristretto e circoscritto del monte del Signore, cioè sulla città santa. Nell’Antico Testamento il monte è il luogo dove Dio si rende presente, stabilisce la sua Alleanza, consegna le tavole della legge, si rivela ad Elia nella brezza del giorno. Gli uomini hanno bisogno di un luogo privilegiato dove incontrare Dio, uno spazio sacro dove conoscerlo e fare un’esperienza del tutto particolare di Lui. Col passare dei secoli sarà il Tempio di Gerusalemme, dove viene posta l’arca dell’Alleanza, il luogo dove il pio israelita rende un culto gradito a Dio. Infine Gesù, nella pienezza dei tempi, rivela alla samaritana «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori». Dopo l’incarnazione del Verbo l’uomo stesso diventa tempio e santuario, velata presenza di Dio nella storia. Ma il monte del Signore continua ad essere il luogo santo che ci ricorda che il cammino verso Dio è faticoso e spesso avvolto tra le nubi del dubbio; ma è proprio sul monte che Gesù sale per fare sentire a tutti i popoli la sua voce, quel “Beati” che illumina il lento claudicare del nostro pellegrinaggio terreno.