Meditazione del giorno – Giovedì 20 ottobre: L’intuizione di Dio

Lettura Spirituale: L’intuizione di Dio di Fabio Rosini

Che cosa ha rubato il serpente ad Adamo ed Eva, secondo il racconto della Genesi? Gli ha rubato l’intuizione di Dio. Gli ha tolto dal cuore l’idea che Dio fosse buono ed affidabile. Quando dal cuore dell’uomo viene tolta questa intuizione, ecco che l’uomo si ritrova in un universo triste, rabbioso, in cui si deve difendere, in un universo vergognoso in cui ci si trova imbarazzati persino di fronte a se stessi, come succede ad Adamo ed Eva subito dopo il peccato. Si è perso il rapporto con Dio, si è persa l’intuizione di Dio, quindi si perde l’intuizione di sé. Chi sono io? Chi me lo dice chi sono io? Io me lo lascio dire da cose che sono più piccole di me o di pari grado!? Io chi sono? C’è una cosa che io devo sapere; che se non la so, niente so. Io devo sapere dell’amore di Dio. Lui mi insegna chi sono io. Si dice che Francesco d’Assisi, nel periodo in cui maturava la sua chiamata, nel tempo in cui pregava nel luogo delle Carceri di Assisi, ripetesse questa preghiera: «Signore Dio. Chi sei Tu, e chi sono io?». È la preghiera del sapiente. È l’unica cosa che dobbiamo sapere. Di fronte ai problemi della nostra vita dobbiamo sapere chi siamo noi davanti a Dio e chi è Dio davanti a noi. Chi sono io per Dio e chi è Dio per me. Fondamentalmente questo ho bisogno di sapere. Da questo deriva tutto il resto. Altrimenti cincischiamo in cose da insipienti, da stolti, da sciuponi di vita