Meditazione del giorno: Luce dei ciechi e forza dei deboli

Meditazione del giorno

Luce dei ciechi e forza dei deboli

 

O mio Signore e mio Dio, ascolta la mia preghiera; la tua bontà appaghi il mio desiderio. Non per me solo esso brucia dentro di me, ma vuole giovare anche alla carità fraterna: tu vedi nel mio cuore che è proprio così. Dammi ciò che devo offrire perché sono un mendicante bisognoso, tu sei «ricco per tutti quelli che ti invocano». Tu, libero da ogni necessità, ti prendi cura di noi. Dio mio, luce dei ciechi e forza dei deboli, ma anche luce di chi vede e forza di chi è forte: prestami attenzione. Se le tue orecchie non sono presenti anche nell’abisso, dove andremo? Verso dove volgeremo il nostro grido? Se busso alla porta, non tenerla rinchiusa. Appaga l’amor mio, perché io amo. E quest’amore me l’hai dato tu. Non lasciare nell’abbandono i tuoi doni, non disdegnare questo tuo filo d’erba assetato. Ti scongiuro per il Signor nostro Cristo Gesù, per mezzo del quale sei venuto in cerca di me che non ti cercavo e m’hai cercato perché ti cercassi

(AGOSTINO, Confessioni, XI, 2).