Meditazione del giorno: Un vaso pieno non può ricevere la Grazia di Dio.

XXX Domenica del Tempo Ordinario

Meditazione del giorno
San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa
Omelia 3 sull’Annunciazione, 9-10

« Il pubblicano… non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo »

Qual’è il vaso in cui si riversa di preferenza la grazia? Se la fiducia è stata fatta per ricevere la misericordia, e la pazienza per raccogliere la giustizia, quale recipiente potremo proporre, affinché sia adatto a ricevere la grazia? Poiché si tratta di un balsamo purissimo, ha bisogno di un vaso solidissimo. Ora cosa c’é di più puro, cosa di più solido dell’umiltà del cuore? Per questo Dio “dà la sua grazia agli umili” (Gc 4,6); a buon diritto egli “ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,48). A buon diritto perché un cuore umile non si lascia occupare dal merito umano, cosicché la pienezza della grazia possa diffondervisi tanto più liberamente…

Avrete forse osservato quel fariseo in preghiera? Non era ladro, né ingiusto, né adultero. Né trascurava la penitenza. Digiunava due volte la settimana, pagava le decime di quanto possedeva… Ma non era vuoto di se stesso, non si era spogliato di se stesso (Fil 2,7), non era umile, ma al contrario superbo. Infatti, non si è preoccupato di sapere ciò che ancora gli mancava, ma ha sopravvalutato il suo merito; non era pieno, bensì tronfio. È tornato ad esser vuoto, per aver simulato la pienezza. Il pubblicano invece, per aver umiliato se stesso e aver preso cura di presentarsi come un vaso vuoto, ha potuto tornare, portando con sé una grazia tanto più abbondante.