Meditazione del giorno: 19 Agosto

Meditazione del giorno
San Massimo di Torino (? – ca 420), vescovo
Omelia 58, sulla Pasqua; PL 57, 363

“Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”

Che dono grande e ammirabile ci fa Dio, fratelli miei! Nella Pasqua…, la risurrezione di Cristo fa rinascere nell’innocenza dei bambini quanto ieri moriva nel peccato. Cristo, nella sua semplicità, prende l’infanzia a modello. Il bambino non porta rancore, non conosce la frode, non osa colpire. Così il cristiano, diventato bambino, non reagisce se lo si insulta, non si difende se lo si spoglia, non rende lo schiaffo se lo si colpisce. Il Signore esige persino di pregare per i nemici, di dare tunica e mantello ai ladri, di presentare l’altra guancia (Mt 5,39ss).

Questa infanzia in Cristo supera l’infanzia semplicemente umana. Quest’ultima ignora il peccato, l’altra lo detesta. L’una deve l’innocanza alla sua debolezza, l’altra alla virtù. E’ ancor più degna di elogi: l’odio al male viene dalla sua volontà, non dall’impotenza… Certo, si può trovare la sapienza di un vecchio in un bambino e l’innocenza della gioventù in persone anziane. E l’amore diritto e vero può redre maturi i giovani: “Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni; ma… sta nella sapienza” (Sap 4,8). Ma ad apostoli già maturi e adulti il Signore dice: “Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18,3). Li rimanda alla radice stessa della vite; li invita a ritrovare la fanciullezza, affinché questi uomini le cui forze diminuiscono rinasacno all’innocenza del cuore. “Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Gv 3,5).