Percorso di quaresima – 26 giorno – lunedi

«Sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco» (Gv 9,6).

Per pregare
Signore Gesù, questo tuo gesto ci potrà persino sembrare imbarazzante e, invece, porta il calore e il colore dall’intimità dell’amore. La tua saliva si mischia alla terra per aprire gli occhi di un cieco, che non ha mai visto la luce, come fosse il bacio di un ardente amante, come fosse il gesto di un’amorevole madre che mischia al cibo bollente la propria saliva per intiepidirlo e insaporirlo di cura. Rinnova ogni giorno questo tuo gesto di creazione che permette a ogni nostra cecità di aprirsi alla luce come i fiori al mattino, lasciandosi baciare e abbandonandosi a un calore che non giudica, ma intenerisce. Dal fango rinasca anche per noi una luce insperata alla cui luce tutto possa assumere un senso pieno di vita e di grazia. Kyrie eleison!

CECITA
Per sperare
Possiamo immaginare l’imbarazzo dei discepoli davanti al gesto del Signore. Possiamo intuire il disprezzo dei farisei e dei notabili davanti a un Rabbì che si abbassa a fare certe cose in giorno di sabato, infrangendo l’infinito corollario delle interminabili prescrizioni che tutelano la sacralità del sabato. Invece, dobbiamo sentire ciò che può aver provato quest’uomo, rassegnato da sempre non solo a non vedere, ma soprattutto a non essere visto, nel percepire la novità di un interesse per la sua persona che si fa gesto e parola… intimi.