Percorso di quaresima – 31 giorno – sabato

«Siamo ciechi anche noi?» (Gv 9,40)

Per pregare
Signore Gesù, te lo chiediamo con sincerità, non come vuota provocazione: «Siamo ciechi anche noi? ». Anzi, di più, sappiamo benissimo di essere in tanti modi e per molti versi ciechi, ma aiutaci a capire quanto siamo ciechi, per saperci consegnare a te e sperare da te il «collirio» (Ap 3,18) che può restituirci la capacità di vedere e può donarci la possibilità di avere nuove visioni su noi stessi e sul mondo che ci circonda. Vogliamo chiudere gli occhi per sentire la tua mano frizionare i nostri occhi stanchi di vedere e sapere sempre le stesse cose e aprirli con una percezione nuova, più fresca, più vera, più nitida. Sì, anche noi siamo ciechi, ma non vogliamo rimanere ipovedenti: desideriamo essere illuminati e risanati. Kyrie eleison!

Per sperare
quaresimaTalora le nostre domande più spontanee e quasi istintive sono la via per rivelarci a noi stessi. Ci sono dei dubbi che possono fare male e spingere alla disperazione, ma ci sono pure domande che sono in grado di aprire nuove porte e dare luci nuove. Il tempo quaresimale può essere un tempo privilegiato per lasciar emergere le domande su noi stessi che spesso teniamo in fondo ai cassetti dell’anima per timore di affrontarne le conseguenze. Liberare la parola, lasciando emergere le domande che da sempre ci portiamo dentro, è già conversione