Percorso di quaresima – 33 giorno – lunedi

«Era una grotta e contro di essa era posta una pietra» (Gv 11,18).

Per pregare
Signore Gesù, abbiamo paura ogni volta che la nostra vita è chiamata — anzi obbligata — a passare attraverso la morte. Resta con noi, nei modi che il tuo amore
non solo conosce, ma è capace di inventare continuamente. Quando ci sembra che una pietra sia posta come segno definitivo, non di compimento, ma di blocco della speranza e dell’amore, tieni desto l’orecchio del cuore e tendi la nostra anima alla tua voce che ci può ridestare persino dalla morte. Resta con noi, quando noi non possiamo più restare con te, se non in un’attesa fatta di abbandono così totale da sembrare inutile e persino dannoso. La grotta in cui ci sembra di essere abbandonati per sempre, si trasformi nel luogo possibile di un nuovo inizio. Kyrie eleison!
Per sperare
sepolcro-gesuCon Marta anche noi avremmo paura e persino un senso di pudore nel togliere la pietra che è stata posta sul marciume che segue a tante morti, fallimenti, malintesi che segnano fino a nullificare la nostra vita. Il Signore Gesù non ha paura del fetore della morte e sempre ci spinge a osare nuove aperture, perché l’aria della vita non solo circoli e bonifichi, ma sia persino capace di rimettere in moto la speranza. Quando ci sembra che una pietra sia stata messa per sempre sopra la nostra speranza per seppellirla, in realtà possiamo ancora osare.