Percorso di quaresima – ultimi giorni – venerdi

«Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto» (Gv 11,18).

dio delusione
Per pregare
Signore Gesù, nella foga del nostro dolore, dimentichiamo che tu sei davanti a noi e ci ascolti. Nello smarrimento dell’insopportabilità della sofferenza più crudele, qual è l’esperienza della separazione, non riusciamo più a cogliere che tu ci sei accanto e ci guardi, ci conforti, ti allei con noi per immaginare ancora la vita proprio quando tutto ciò cui siamo abituati ci sembra crollare per sempre. Apri i nostri occhi e lenisci l’inevitabile durezza del nostro cuore troppo addolorato per saperti parlare senza dimenticare di continuare comunque ad ascoltare: «Tuo fratello, risorgerà». Ci sembra impossibile eppure è nell’impossibile che la vita insorge e sempre risorge. Kyrie eleison!
Per sperare
arrabbiati con dioNon possiamo impedire al nostro cuore di essere talora in collera con l’Altissimo e ci è difficile non lamentare i suoi ritardi e le sue assenze. Queste divine mancanze ci sembrano veramente imperdonabili. Se… se… se… è il nostro modo di difenderci dagli assalti del dolore che talora assediano fino a distruggere le cose e soprattutto le persone più care, senza le quali ci sembra di essere meno vivi e di dover quasi disperare di poter essere ancora felici. Liberare la parola, senza soffocarla in un’amara rassegnazione, è il primo passo per dire ancora «sì».