Perdono e pace: Giuseppe Soffiantini ci parla del suo sequestro e della necessità di perdonare

soffiantiniIl sequestro Soffiantini è stato un caso di rapimento avvenuto in Italia nel 1997 del quale fu vittima l’imprenditore Giuseppe Soffiantini (Manerbio, 6 marzo 1935), operante nell’ambito del settore tessile bresciano.

Il 17 giugno 1997 fu prelevato dalla sua casa di Manerbio e rinchiuso in diversi covi tra la Calvana e le campagne fra Grosseto e Siena.

Solo dopo un tentativo di fuga, molteplici problemi di salute, la morte dell’ispettore dei NOCS Samuele Donatoni in un fallito blitz contro i rapitori a Riofreddo ed il taglio della cartilagine delle due orecchie (una delle quali venne recapitata con una lettera negli studi del TG5 e la sera stessa fu letta in diretta da Enrico Mentana), è stato rilasciato il 9 febbraio 1998, dopo 237 giorni di prigionia e previo pagamento di un riscatto dell’ammontare di 5 miliardi di lire.

In seguito all’arresto di Giovanni Farina in Australia, ha preteso la restituzione del denaro versato, ma non ha saputo confermare se l’uomo, poi condannato, sia davvero stato il suo carceriere. Implicato nel sequestro risulta anche il latitante ogliastrino Attilio Cubeddu.