Purificare l’interno del nostro cuore

Meditazione del giorno
San Clemente di Roma, papa dal 90 al 100 circa
Lettera ai Corinzi, 14-16; SC 167, 123

Purificare l’interno del nostro cuore

E’ giusto e santo, fratelli, che siamo ubbidienti a Dio, piuttosto che seguire nell’arroganza e nella sedizione i capi dell’esecranda gelosia… Uniamoci, dunque, a quelli che religiosamente vivono la pace e non a quelli che la vogliono con ipocrisia. Dice infatti: “Questo popolo mi onora con le labbra e il suo cuore è lontano da me” (Is 29,13; Mc 7,6). E ancora: ” Con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuore” (Sal 62,5). Di nuovo dice: “Lo lusingavano con la bocca e gli mentivano con la lingua, il loro cuore non era sincero con lui e non erano fedeli alla sua alleanza ” (Sal 78,36-37)…

Cristo è degli umili di cuore, non di chi si eleva sul suo gregge. Lo scettro della maestà di Dio (Eb 1,8), il Signore Gesù Cristo, non venne accompagnato da spavalderia e orgoglio – e l’avrebbe potuto – ma nell’umiltà di cuore, come lo Spirito Santo ebbe a dire di lui: “Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. …era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima” (Is 53, 1-3)… Vedete, carissimi, quale modello ci è dato! Se il Signore si è umiliato a tal punto, che cosa faremo noi che, per mezzo suo, possiamo camminare sotto il giogo della sua grazia?