Vangelo di oggi

Il Vangelo di oggi – Lunedì 6 febbraio

Mc 6,53-56

Quanti lo toccavano venivano salvati

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Parola del Signore

Contemplo:

Gesù si lascia toccare dalla vita
Sceglie di lasciarsi toccare, il Signore. Toccato dai primi vestiti che ne hanno fasciato la carne. Portato al tempio dai genitori, preso tra le braccia di Simeone. Premuto dalla folla. Toccato dalla donna che perde sangue, dai malati. Avvolto nelle mani, volto, capelli, lacrime, profumo della peccatrice. Toccato dal discepolo amato alla cena. Baciato da Giuda. Afferrato per essere arrestato. Sputato, incoronato, inchiodato. Attraversato nel costato dalla mano di Tommaso. Contatti che dicono urgenza di senso. Attraverso i sensi il Figlio annulla la distanza, si lascia toccare dalla vita. Si compromette, si contagia. Rivelando l’uomo come mistero toccante, degno di essere abbracciato, bisognoso di essere guarito, risuscitato. E io? Quanto sento che tocca a me? Quanto mi lascio toccare?

Commento al Vangelo di oggi:

La gente che accorre da Gesù è motivata a questo dai bisogni e dalle necessità dettati dalla sofferenza e dalla malattia, propria o Gesù accetta il fatto che l’uomo si rivolga a lui quando si trova in stato di bisogno. Questa è, più o meno, anche la nostra esperienza: siamo spinti a incontrare Gesù non da un puro desiderio di relazione amicale, ma fondamentalmente dal bisogno di trovare una soluzione alla nostra situazione di precarietà. E Gesù non si fa desiderare, non fa il prezioso; al contrario si lascia trovare e toccare, offrendosi con affetto e tenerezza a tutti coloro che hanno bisogno e chiedono di essere guariti. E, proprio sfruttando l’occasione, raggiunge tutti non solo guarendo il fisico, ma soprattutto toccando e risanando i cuori con il suo buon messaggio d’amore.

 

   

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