Commento al Vangelo del giorno: Lunedì 09 Maggio 2022 – Muovere i nostri passi nelle sue orme…
Il Vangelo di oggi: Gv 10,1-10

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Contemplo:
La Madre di Gesù:
Maria è madre, ma di Gesù di Nazaret. Questo è ciò che sta all’inizio. Al suo singolarissimo ruolo accanto a Cristo è proporzionata allora la “collaborazione alla salvezza” che essa realizza come Madre del Salvatore. In questa logica ci è dato di comprendere che, proprio perché Maria è la Madre del Salvatore, essa collabora in modo universale alla nostra salvezza; e la sua collaborazione –di donna e di madre– può giustamente essere qualificata come materna. In questo senso possiamo vivere un rapporto filiale con lei.
Commento al Vangelo di oggi:
“Indicami Signore la via da seguire e la seguirò sino alla fine”.
L’antica preghiera esprime il desiderio più profondo dell’uomo che, assetato di vita e di felicità, cerca la sorgente cui attingere. Ed ecco l’inaudito annuncio: Dio ha costituito Signore quel Gesù che fu crocifisso ed è lui che potrà guidarci per il giusto cammino; è Gesù il pastore buono e bello che desidera condurre le pecore ai pascoli più verdi, alle acque più fresche. Egli è il vero guardiano che ha patito per il suo gregge, che si è lasciato oltraggiare e percuotere affinchè il sangue delle sue piaghe sanasse l’infermità delle pecore e queste riavessero finalmente la sicurezza di un amore affidabile. Cosa resta da fare? Ancora oggi una sola è la cosa di cui c’è bisogno: convertirsi all’ascolto della sua voce, lasciare che la sua chiamata ci raggiunga, muovere i nostri passi nelle sue orme.

