Atti degli apostoliCapire la Bibbiain evidenza

Atti degli apostoli: Cap. 8 – Entra in scena Paolo

Cap. 8,1-3 Il persecutore Saulo
Ancora oggi gli ebrei vengono accolti nella sinagoga a 12-13 anni e “diventano maggiorenni” per la preghiera, ricevono la Torah, alcuni versetti che vengono scritti dal padre su una piccola pergamena chiusa in un astuccio che poi terranno per tutta la vita.
Dai 13 anni possono leggere la Parola nell’assemblea, porre domande, dare risposte… Gesu nel Tempio non è un’eccezione. Faceva una cosa che molti ragazzi facevano… e fanno ancora oggi.

Ho conosciuto ragazzi ebrei italiani di 14-15 anni che discutevano tranquillamente con professori di Scrittura col testo ebraico in mano… e rimanevo estasiato nel sentirli parlare.

I ragazzi ebrei considerano la Parola come la cosa piu importante, non solo in teoria, ma anche in pratica e le dedicano ore e ore…
I ragazzi ebrei potevano invece essere ospitati nel Sinedrio solo nella seconda maggiore eta, verso i trent’anni. Nella piena maturità.
Perche vi dico questo? Perche Saulo, il personaggio che appare alla fine del cap. 7, e che poi segnerà la storia della Chiesa, quando fa il suo ingresso negli Atti degli apostoli, è a cavallo della seconda maggiore età, ma non vi e ancora entrato. Non può ancora prender parte alle decisioni del Sinedrio. Per questo e definito “un giovane”.

In 7,58 si parla di lui che tiene i mantelli di coloro che lapidano Stefano. Non può ancora partecipare alla lapidazione, non ha ancora i trent’anni, pero fa quel che può.
In 8,1 si dice: “Saulo era uno di quelli che approvavano I’uccisione di Stefano”.
In 8,3 Saulo finalmente può esprimersi in tutta la sua volontà, in tutto il suo zelo per la fede ebraica “Saulo intanto infieriva contro la Chiesa…”

Ma perchè Saulo è così “contro Gesù e la chiesa che sta nascendo”?

Perchè e convinto che Gesù di Nazaret sia uno scismatico della fede ebraica e quindi che i suoi seguaci siano dei traditori dell’Ebraismo e siccome lui zelante per YHVH, un rabbino che ha fatto della fede in YHVH e dello zelo per YHVH lo scopo della sua vita, non può tollerare che all’interno della famiglia ebraica ci siano questi traditori. Li vuole eliminare.
Si avvia così una dura persecuzione, una realtà che fa parte della storia della Chiesa, in tutti i tempi, compreso il nostro.
Ma quand’è che la Chiesa si manifesta davvero Chiesa, viva, giovane? Non vecchia, morta…?

8,4Quelli che si erano dispersi andavano per il paese e annunziavano la Parola di Dio
Perdono la casa, perdono i soldi, perdono il lavoro, perdono gli amici, perdono tutte le sicurezze che hanno nella vita quotidiana eppure han dentro la gioia di un incontro, una gioia così forte da non poterla contenere e devono comunicarla! Una gioia che dentro di loro è più grande del problema, della difficolta, della sofferenza, della paura, delle preoccupazioni provocate dal disagio della dispersione.
Se mettiamo a confronto la situazione di chi, a quei tempi, donava la sua vita nonostante le avversità, con il nostro ritornello quotidiano “Come si fa, nel mondo di oggi…?!”, dobbiamo riconoscere che i nostri problemi sono più piccoli, ma rischiano di affogarci… Forse perchè siamo stanchi, come Chiesa, siamo vecchi e abbiamo meno gioia dentro e offuschiamo la gioia dell’incontro con Cristo.

8, 9-40 Intermezzo: Pietro e Filippo
A questo punto il racconto della storia di Saulo è interrotto da due episodi: l’incontro di Pietro con Simon mago e l’incontro di Filippo con l’eunuco etiope.

8,9-25 Simon mago
simon magoÉ un episodio che ha segnato la storia della Chiesa, anche perché da lui viene la parola ‘simoniaco’. Cioè, colui che pensa di poter comprare coi soldi i doni di Dio: l’apostolato, il presbiterato, il potere di perdonare ecc. Ecco, ‘comprare le cose sante’ si chiama appunto ‘simonia’.
Simone vedeva gli apostoli fare dei miracoli e pensava che fossero dei trucchi o che dipendessero da una capacita magica segreta e offre soldi a Pietro per poter avere anche lui quel potere. Simone era un mago, ma queste cose non riusciva a farle e voleva quindi arrivarci pagando.
“Quanto volete per dare anche a me questo potere che avete…?”’. Giustamente Pietro lo apostrofa subito e Simone prende paura e chiede di pregare per lui.
Questo ci dice che tutto sommato egli era in buona fede, non si rendeva conto che non era davanti a dei maghi, ma a persone che agivano davvero per la fede in Gesù e fa ammenda. E’ quindi in fondo un personaggio meno negativo di quanto lo fanno apparire leggende posteriori, riprese anche da molti artisti e letterati…

8,26-40 Filippo e l’eunuco etiope
Questo funzionario della regina d’Etiopia era venuto a Gerusalemme per pregare YHVH.
Si può quindi supporre che fosse un proselito. Mentre se ne torna a casa stava leggendo il rotolo di un profeta eFilippo gliene spiega il senso. Egli si sente coinvolto dal messaggio che ascolta che chiede il battesimo. Filippo lo battezza ed è poi rapito dallo Spirito.
Quell’etiope continua la strada, ma con un ‘qualcosa’ in più, quel qualcosa che abbiamo già trovato altre volte…

8,39 “Lo Spirito portò via Filippo e I eunuco non Io vide più Tuttavia egli continuò il suo viaggio, pieno di gioia”. 
C’è chi dice che proprio da quest’uomo deriverebbe il Cristianesimo etiopico. Infatti l’Etiopia è I ‘unica nazione cristiana dell’Africa nera e non lo è solo da qualche secolo per l’opera di missionari, ma da duemila anni. Il Cristianesimo etiopico è vecchio come il Cristianesimo europeo.

(clicca qui per leggere i precedenti capitoli degli Atti degli apostoli)

A presto per i prossimi capitoli 🙂

   

il Podcast di don Luciano