Commento al Vangelo del giorno: 04 Febbraio 2021 – La voce del sangue di Cristo

Il Vangelo di oggi: Mc 6,7-13

gesu manda i discepoliIn quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro ». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

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Contemplo:

Neppure io guardo l’ora con te:
Ma la cosa è ben diversa perché io non sono padrone del tempo e dovrei essere fedele. Tanto più che le mie scuse non valgono perché nulla per me deve avere l’importanza di Dio. A volte mi ritarda l’attrattiva di una creatura, a volte perfino una pianta di ciliegie o di uva. Un giorno sono arrivato in ritardo perché mi ero fermato a contare delle formiche sulla strada. Un’altra volta avevo perso due ore in un circo equestre. Spesso dico di fermarmi per cose serie come il denaro o per un apparente atto di carità, ma nulla è serio come Dio. Ciò che più mi colpisce nei miei ritardi è la sua pazienza. Quando io gli elenco le mie scuse, spesso inventate: i ragazzi o il traffico o le donne o gli animali, lui sorride bonariamente come se avesse messo in conto tutto. M’insegna a essere paziente perché io ne ho poca di pazienza, nemmeno con i superiori, e guai se mi fanno aspettare. Si vede proprio che anche la pazienza è una virtù, dato che l’ho così scarsa.

Commento al Vangelo del giorno:

La nuova alleanza è imperniata sull’amore, è perfetta, definitiva, eterna, e ispira fiducia in quanto comunica la grazia che salva chi le appartiene. I beni della nuova alleanza non sono soltanto sperati, ma di essi abbiamo un possesso iniziale. La nostra comunità è il luogo della festosa raccolta di coloro che hanno ricevuto la salvezza; è il luogo della rivelazione in cui Dio annuncia la via su cui camminare; è !”la città del Dio vivente” , non più la Gerusalemme terrena ma quella celeste. Infatti noi siamo i rigenerati “i cui nomi sono scritti nei cieli”. Tutto ciò è perché Gesù è Mediatore della nuova alleanza. E’ per lui che si accede a Dio, per il suo “! sangue dell’aspersione” con il quale ha santificato e resi perfetti per l’accesso a Dio sia lui che coloro che egli ha salvato. Se la voce del sangue di Abele grida verso Dio chiedendo aiuto per se stesso nella morte e misericordia per il fratello, la voce del sangue di Cristo è più eloquente perché ha invocato e invoca ancora il perdono che santifica e rende perfetti coloro che credono.

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L’audio commento di don Luciano: