Commento al Vangelo del giorno: 08 Maggio 2020 – Iniziare una nuova ricostruzione

Il Vangelo di oggi: Gv 14,1-6

proclamare DioIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Contemplo:

Un imprevisto, la Pasqua:
Impotenza, assenza di una risposta, di una speranza, assenza di Dio. La vita: giorni rubati alla morte. La morte: un addio per sempre. Sono questi spesso i pensieri che ci angosciano, che ci lacerano, che chiedono un po’ di luce. E noi continuamente in cerca di testarde speranze… Un imprevisto è la sola speranza: un imprevisto nascosto in un incantevole mattino di Pasqua, quando tutto sembrava irrimediabilmente concluso, dietro l’enorme pietra di un sepolcro. Un imprevisto che qualcuno aveva già scorto nello sguardo e nelle parole di un crocifisso. Un imprevisto: la Pasqua di Gesù, il crocifisso risorto, il vivente. La Pasqua è il luogo dove la nostra fede viene passata al setaccio, messa alla prova. E’ il luogo dove le nostre timide speranze possono diventare audaci, inarrestabili.

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù dice anche a me oggi: “Non sia turbato il tuo cuore”. Tu lo sapevi, o Signore che sarebbe giunto anche per me il momento del turbamento. Per me e per tanti assieme a me. Gesù risponde al mio turbamento assicurandomi che “c’è un posto anche per me”, là dove è lui, un posto preparato a chi, nonostante il turbamento, persevera con lui nelle prove e nella bufera. Perché in definitiva, anche nel XXI secolo, è lui la via, la verità e la vita: è con lui che si possono e si devono attraversare i cicloni della avidità e della sensualità senza limiti e i venti gelidi dell’ingiustizia e del cinismo. Tutte forze devianti, tutte tendenze travolgenti, che richiedono di stare fermamente aggrappati a lui. Vogliono portarci per altre strade? Ricordiamoci che lui è la via. Vogliono indicarci soluzioni più avanzate, più degne del nuovo millennio? Ricordiamoci che lui è la verità. Vogliono insegnarci come vivere più intensamente e più liberamente? Ricordiamoci che lui è la vita. Ricordiamoci che con lui possiamo iniziare una non illusoria, anche se non facile, ricostruzione.