Commento al Vangelo del giorno: 10 maggio 2021 – Abbandonarsi totalmente nelle braccia del Creatore

Il Vangelo di oggi: Gv 15,26-16,4a

braccia aperte

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Contemplo:

 La bellezza del rischio
Anche Gesù, sulla croce, non ha visto rimossa da sé una dimensione di enigma: “Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. E’ indubbio che la fede suscita una sicurezza, ma questa non è dello stesso ordine della certezza razionale: mai si tratterà di una sicurezza acquista a partire da se stessi o al termine dei propri ragionamenti, ma di una fiducia che si pone in un altro da sé, anzi, nella sua promessa. La bellezza del rischio trova la sua attestazione nel rischio che Gesù stesso ha vissuto giocando la totalità della sua esistenza nella dedizione a Dio e agli uomini. E’ la bellezza del rischio della fede che echeggia in parole evangeliche: “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà.” Senza questa dimensione, la fede viene soffocata in una sorta di sistema assicurativo e perde la propria vitalità.

Commento al Vangelo del giorno:

Se rinneghiamo l’amore del Signore, se non accettiamo questo amore, se lasciamo da parte Dio stesso, se non diamo alla fede il suo valore, allora siamo “autorizzati” a vivere come meglio ci aggrada. E tutto questo secondo i nostri disegni e con le nostre prospettive e non quelle di Dio. Una testimonianza vera e sentita non può separarsi dalla volontà divina; anche se ci costa tempo e fatica, dolore e sangue, il Signore ci ha chiesto di percorrere quella strada e non altre. Il nostro amore per le persone e per Dio passa quindi per l’abbandono totale nelle braccia del Creatore, certi che, per questa dedizione, non ci mancheranno da parte sua soccorso e aiuto. Come possiamo allora misurare e misurarci con altre categorie che non siano quelle “di lui”? Come accettare dalle mani di Dio quella libertà che potrebbe sembrare apparente? Desideriamo una verità definitiva, eterna: perché dobbiamo allora continuamente rinnovarci e offrire il meglio di noi stessi? Non ci sono altre spiegazioni se non questa: la verità, che è poi il Signore stesso, cammina insieme a noi e ci aiuta progressivamente nella sua comprensione.

briciole di vangelo

__________

Ascolta l’audio commento al Vangelo del giorno di don Luciano, scegli tra:

youtube-logo apple podcast logo spreaker