Commento al Vangelo del giorno: 14 Dicembre 2019 – Constringere Dio

Il Vangelo di oggi: Mt 17,10-13:

“Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

silenzioMentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Medita:

Spesso vorremmo costringere Dio a dare chissà quali manifestazioni della sua potenza per convincerci del suo amore nei nostri confronti. Gli Israeliti attendevano che Elia tornasse sullo stesso carro di fuoco con il quale era stato assunto in cielo: essi non avevano capito che non dovevano aspettare un evento miracoloso, quanto un avvenimento che li avrebbe chiamati a conversione. Certi discorsi, si sa, non piacciono a nessuno, per cui Giovanni il Battista, viene zittito subito con una morte violenta. Si ripete così il destino di tanti, che pur parlando a nome di Dio, vengono ridotti al silenzio, perché non dicono parole piacevoli o non fanno miracoli strepitosi. Un buon esercizio per ogni cristiano è quello di imparare ad ascoltare la voce della propria coscienza: spesso essa ci dà indicazioni scomode che vanno contro la nostra natura. Però essa è la voce di Dio che parla in noi e che ci chiama a camminare seriamente e concretamente verso un’autentica conversione del cuore.