Commento al Vangelo del giorno: 15 aprile 2021 – Il Padre ci ha mandato un altro se stesso

Il Vangelo di oggi: Gv 3,31-36

luce

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Contemplo:

Entrare nella storia
La Chiesa, come comunità di coloro che professano la speranza nella venuta del Regno, è la comunità in cui, in maniera privilegiata, devono realizzarsi alcuni segni della presenza della pace e della giustizia del Regno. Ciò può e deve avvenire non solo all’interno della comunità, ma quale irradiazione e forza trasformante verso l’esterno, per esempio nel fatto che la Chiesa unisce razze, nazioni e classi diverse, perché essa lavora con tutte le persone di buona volontà per un futuro sulla terra che sia più degno dell’uomo. In questo quadro si colloca la dottrina sociale della Chiesa, intesa come una morale sociale che prospetta per tutti gli uomini ideali storici concreti. Questo perché il cristiano non può accontentarsi di principi religiosi, ma deve entrare nella storia e affrontarla nella sua complessità. (C.M. Martini, Sto alla porta)

Commento al Vangelo:

“Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.” Il Padre ama il Figlio e gli ha posto in mano ogni cosa. Sant’Agostino a questo proposito commenta: “Il Padre ama il Figlio, ma lo ama come padre il figlio, non come padrone il servo; lo ama come figlio unigenito, non come figlio adottivo. Per questo gli ha dato tutto in mano. Cosa vuol dire tutto? Vuol dire che il Figlio è potente quanto il Padre…..Essendosi dunque degnato di mandare il Figlio, non pensiamo che ci sia stato mandato uno inferiore al Padre; mandando il Figlio il Padre ci ha mandato un altro se stesso”. Di fronte a tanta sovrabbondanza di doni e di poteri divini, l’uomo è posto davanti a una scelta; chi non accoglie nella fede il Figlio non avrà la salvezza, chi invece crede in lui avrà la vita eterna, perché partecipa alla stessa vita che Gesù riceve dal Padre.

briciole di vangelo

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