Commento al Vangelo del giorno: 19 Febbraio 2021 – Quel digiuno gradito al Signore

digiunoIl Vangelo di oggi: Mt 9,14-15

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

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Contemplo:

Non ci si accorge dei tuoi doni
Bisogna essere santi per applaudire, come santa Caterina, alla levata del sole. Noi abbiamo visto mille aurore e mille tramonti, ma non abbiamo mai applaudito all’astro di tanta bellezza. Sembra che tutti i tuoi doni ci siano dovuti e sono così grandi che non hanno la nostra gratitudine. Capita la stessa cosa alla mamma che dona tutto al suo bambino, ma questi non s’accorge dei grandi doni della mamma, mentre continua a dir grazie allo zio che gli ha dato una caramella. C’è una povera donna del popolo bruttina e gobba che continua a ringraziare il Creatore, mentre la diva del cinema non si è mai sognata di guardare in su. I doni di Dio sono così grandi che addormentano la nostra riconoscenza. Quando dona, non ci si accorge, eppure se veniamo privati di qualche cosa bestemmiano anche gli atei. Più ne riceviamo e meno li riconosciamo. E’ più facile che un povero s’accorga dei doni di Dio. Quante volte mi sono trovato accanto al giaciglio di un accattone morente tra gli spasmi di un tumore, eppure non si lamentava e diceva: “Dio mi ha fatto star bene fino a settant’anni.” Bene, per modo di dire, perché era vissuto in miseria.

Commento al Vangelo del giorno:

Da quando lo sposo è stato tolto, i discepoli di Gesù hanno cominciato di nuovo a digiunare, di quel digiuno gradito al Signore, come già diceva il profeta Isaia: giustizia, liberazione, condivisione, stima, compassione….. E’ un digiuno che reca ovunque il volto dello sposo, sempre  presente nei più piccoli dei suoi fratelli e sorelle. E’ un digiuno che raffina il gusto, che accende il desiderio, che riapre gli orecchi alla Parola di Dio, che spalanca gli occhi sulla verità di sé e sulla necessità degli altri, che ci fa toccare quella ferita dalla quale le nostre sono state guarite. E’ un digiuno che, ultimamente, ci fa entrare e rimanere in relazione con quel Signore che nella storia si è fatto conoscere come un Eccomi e che fino alla fine vuol essere il Dio con noi.

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L’audio commento di don Luciano: