Commento al Vangelo del giorno: 21 Luglio 2020 – Mostraci Signore la tua misericordia

Il Vangelo di oggi: Mt 12,46-50

luceIn quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Contemplo:

Una virtù difficile:
“Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili”. (1Pt 5,5-11).
Spesse volte ci facciamo una falsa idea dell’umiltà; per noi diventa sinonimo di tirarsi indietro , rimanere nell’ombra, tacere, nascondere i doni che si hanno. Si confonde l’umiltà con quel tratto di timidezza che sempre attraversa il cammino verso la maturità umana. L’umiltà evangelica è un’altra cosa. E’ forte, luminosa, tenace. Gesù Cristo è stato umile perché ha mostrato la verità di se stesso, anche quando molti dei suoi discepoli si tiravano indietro e molti non andavano più con lui. Gesù ha avuto l’umiltà inconsueta di presentarsi come vero uomo e vero Dio. E lo era realmente: dalla verità di se stessi nasce l’umiltà, che è una virtù difficile.

Commento al Vangelo del giorno:

Il volto di Dio è il volto di un Padre buono, misericordioso, pieno di tenerezza e compassione; un volto che rivela tutta la fedeltà del suo amore per noi. Un volto che è rivelazione del suo cuore: un cuore che si compiace di manifestare il suo amore. Oggi vogliamo ripetere con insistenza: “Mostraci, Signore la tua misericordia”. Mostrala là dove l’iniquità, il peccato e ogni forma di egoismo opacizzano i nostri legami. Noi crediamo che la tua parola non verrà mai meno: tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati, conserverai la tua fedeltà, il tuo amore come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi. Continua ad attraversare con noi il buio del cammino, purifica e vivifica le nostre relazioni, mostraci cose prodigiose come ai tempi del primo Esodo.