Commento al Vangelo del giorno: 27 Aprile 2020 – Il pane della vita: il desiderio di Dio

Il Vangelo di oggi: Gv 6,30-35

dacci il paneIn quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Contemplo:

Lasciati abbracciare da Dio:
Va’ dunque verso il Padre senza pensare ad altro che a lui. Lascia da parte il tuo peccato e le tue miserie. Tutto questo egli lo conosce, lo vede e lo sa molto bene. Non vale la pena di usarlo come paravento tra lui e te. Non dire nulla e lasciati abbracciare da lui come il figliol prodigo. Vedrai allora che il tuo peccato non è più un ostacolo per incontrarlo. La tua miseria e la tua sofferenza lo sconvolgono. Quello che gli interessa non è il tuo peccato ma l’amore del tuo cuore: lo aspetta, lo attende con pazienza infinita. Sì, il Vangelo è proprio questo! Allora se Dio è Padre tuo, lo è anche di tutti gli uomini. I quali, perciò, sono tuoi fratelli. Il nome Abbà, che ti introduce nell’intimità con il Padre, ti lega indissolubilmente a tutti gli uomini, nei quali riconosci davvero dei fratelli. Questo significa che tu non preghi mai da solo, ma insieme con tutti loro.

Commento al Vangelo del giorno:

La manna ha nutrito Israele nel deserto. Il segno della provvidenza del Dio fedele è stato letto dal popolo come pane dal cielo, dono gratuito e rivelazione della presenza del Signore. Oggi Gesù indica se stesso come pane della vita, capace di saziare una fame profonda, spesso sconosciuta: il desiderio di Dio. Il piacere dà gioia per un istante, il successo inebria, il denaro rende insaziabili. Il credere nel Figlio di Dio, per noi fatto carne, crocifisso e risorto, dona la vita vera. Lo dimostrano i martiri di ieri e di oggi che, come Stefano, vedono i cieli aperti e il Figlio dell’uomo alla destra di Dio. Perciò con la forza dello Spirito non temono di perdere la vita consegnandosi fiduciosi nelle mani del Padre, mentre perdonano i propri uccisori: fratelli per i quali Gesù è morto.