Commento al Vangelo del giorno: 28 Novembre 2020 – L’attesa

Il Vangelo di oggi: Lc 21,34-36

vegliare e pregareIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Medita:

Aiutaci, scopri come

Come vivere l’attesa del tempo presente? Vegliando e pregando. Vegliare è tenere gli occhi aperti: quello che i discepoli non riuscirono a fare nella notte dei Getsemani. La notte del mondo o la si vive vegliando, o con il cuore appesantito. Appesantito è il cuore con lo sguardo a terra che batte lentamente, è il cuore che nella notte non vede altro che buio; vigilante è invece il cuore che nella notte intravede la luce, attende l’alba eterna. Cuore appesantito è quello di chi vive il tempo presente nella tristezza del non-senso, cuore vigilante è quello di chi attende con speranza la luce che viene e già nel presente ne riconosce i segni. Vegliare e pregare: il cuore appesantito cerca consolazioni in dissipazioni e ubriachezze, vero oppio dei popoli, anestetici che fanno dormire e dimenticare; il cuore vigilante invece prega: sveglio, vive nel ricordo del Signore nel dialogo incessante con lui e nell’attesa del suo ritorno.

__________

Ascolta l’audio commento al Vangelo del giorno di don Luciano, scegli tra:

youtube-logo apple podcast logo spreaker