Commento al Vangelo del giorno: 29 maggio 2021

Il Vangelo di oggi: Gv 21,20-25

sommi sacerdoti

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Medita:

Gesù, di fronte al tentativo dei suoi oppositori di tendergli un tranello, controbatte smascherando, attraverso una domanda semplice ma acuta, l’ipocrisia dei suoi interlocutori. L’evangelista Marco ci mostra magistralmente quali pensieri attraversano la mente degli accusatori di Gesù: la loro fede non è autentica, perché non nasce dall’incontro con il Signore, ma dall’opportunismo e dal timore della folla. In fondo, Gesù invita anche noi oggi a prendere posizione nei suoi confronti, a lasciare che la sua parola, la sua domanda, scavi in profondità nel nostro cuore e porti alla luce le radici della nostra fede e, se necessario, anche le nostre meschinità. Faremo allora esperienza viva della sua autorità su di noi e potremo crescere in quella sapienza di cui ci parla la prima lettura.

briciole di vangelo

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