Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: giovedì 10 Novembre – Seguiamo la via dell’amore

Il Vangelo di oggi: Lc 17,20-25

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

Contemplo:

Il tempo nuovo riempie
La buona novella di Cristo annuncia un altro tempo. Coloro che vivono la vita di Cristo vivono sia nel tempo che al di sopra del tempo: non sono più vittime della corsa sfrenata in cui il tempo divora se stesso. Ogni volta che essi sperimentano il carattere effimero di ciò che passa, mediante la fede possono prendere più vivamente coscienza della pienezza di durata di cui sono in possesso, nella misura in cui rimangono uniti a Cristo, fonte della loro vita più alta. Il tempo nuovo riempie, senza mai esaurirsi, le profondità dell’essere. Piuttosto di generare la malinconia, esso nutre il cuore di speranza. Non si vuota mai del suo contenuto e offre una ricchezza insondabile. Non condanna l’amore ad un rapido esaurimento, perché l’amore che proviene da Cristo è capace di mantenersi attraverso tutto.

Commento al Vangelo del giorno:

Il Regno di Dio è in mezzo a noi. E’ Gesù Cristo che rende presente la regalità di Dio stesso: un Dio che regna amando e donandosi fino alla croce. Il regno ha il volto di un uomo e per questo, a volte, non attira la nostra attenzione. Il Signore sceglie la via dell’umiltà, rimanere dentro l’umanità, fino in fondo. Nessuno spettacolo da far girare la testa. Solo lo spettacolo della croce. Ma per vederlo serve la fede. Non seguiamo proclami apocalittici e fatui, non lasciamoci abbagliare dal potere mirabolante che stordisce e tradisce. S eg ui a m o l a v i a dell’amore che sta dentro i granelli della storia; una storia che attende il suo compimento quando il Cristo ritornerà nella sua gloria. Perché il regno di Dio è già qui e ancora deve giungere alla pienezza.

   

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