Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: Mercoledì 25 Maggio – La nostra vita sia respiro del respiro di Dio

Il Vangelo di oggi: G v 16,12-15

gesu spirito santo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Contemplo:

Il mistero della notte:
Noi cediamo alla lusinga dell’orgoglio sfrenato: vogliamo conoscere il bene e il male, premessa questa per acquisire il potere di Dio. Il mondo che ci è stato affidato lo abbiamo “ricreato noi” grazie al nostro ingegno. Eppure mai come ora ci sentiamo soli. La disperazione è dietro l’angolo, la speranza svanisce presto, quando già ci sembra di averla afferrata. Dio ci perseguita per poi abbandonarci. E’ questo il mistero di Dio che non ci può lasciare indifferenti. E’ il mistero della notte che nasconde il nostro mondo, della luce che abbaglia i nostri occhi e sommerge tutte le cose, dei nostri desideri che oltrepassano le nostre possibilità, che si proiettano oltre la nostra vita.

Commento al Vangelo del giorno:

“…Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future…”

E’ lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. C’è in noi la tendenza a credere che Dio abbia bisogno del nostro servizio, che se facciamo i bravi…..allora ci meritiamo l’amore di Dio. La logica del Vangelo è l’opposto. Mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi. Tutto parte dal dono di Dio: è Dio che è venuto a farsi nostro servo, è lui che ci ha fatto il dono della vita e di ogni cosa, è lui che tutto ha posto sotto i nostri piedi. La nostra vita non può essere che una risposta, il nostro servizio non può essere che frutto di un cuore traboccante di quell’amore che è stato riversato nei nostri cuori. Non facciamo del Dio vivente un idolo, ma chiediamo il dono dello Spirito, perché la nostra vita sia respiro del respiro di Dio.

   

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