Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: sabato 10 Settembre

Il Vangelo di oggi: Lc 6,43-49

casa sulla rocciaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Medita

Nel vangelo odierno viene narrata la parabola dell’albero buono e dell’albero cattivo.
Gesù dice che l’albero buono o cattivo lo si riconosce dai suoi frutti ma la similitudine è facilmente estensibile a tutti gli uomini. In sostanza è un invito a non fidarsi delle apparenze perché se queste sono contraddette dalle opere, sono quest’ultime che rivelano la verità dell’uomo.
Le parole sono spesso solo lo strumento di un inganno. Ciò che conta non sono le parole ma le azioni. Ed ecco l’accostamento delle opere dell’uomo ai frutti dell’albero.
Secondo la Scrittura, anche il profeta, come tutti gli uomini deve essere giudicato vero o falso in base ai frutti che produrrà cioè in base alla realizzazione della sua parola in quanto Parola di Dio. (Dt 18,20-23)

   

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