Commento al Vangelo del giorno: venerdì 04 Novembre – Nel mondo c’è sempre più bisogno di luce

Il Vangelo di oggi: Lc 16,1-8

luceIn quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”.
Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”.
Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Contemplo: Carità fraterna

Che il termine “gruppo”, oggi un po’ sfruttato, non ci inganni!
E’ in gioco infatti la stessa realtà di Gesù.
Perché la medesima qualità di vita che era in lui, in forma personale, rimane ormai presente nella pratica della vita comune.
Si sa bene quale nome dà il Vangelo a questa qualità: la chiama carità.
Come la carità che è Gesù, la carità che è il gruppo possiede la forza di una luce e di un appello; essa indica l’impatto su questo mondo del Dio invisibile.
La vita in comune è soltanto carità fraterna.
Attraverso la carità fraterna che è fra noi, siamo responsabili di un certo richiamo, di una certa manifestazione, di un certo intervento dell’amore di Dio.

Commento al Vangelo del giorno:

“…Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce…”
Nel mondo c’è sempre più bisogno di luce, di figli della luce che sappiano vedere con acutezza e lungimiranza.
Che siano consapevoli di sé e del domani.
Gesù Cristo, con la parabola dell’amministratore scaltro, invita i suoi discepoli non a essere disonesti, ma a saper valutare con verità le proprie risorse e i propri limiti.
Saper rinunciare oggi a ciò che spetta per avere domani una vita dignitosa.
Non tutto subito.
I progetti di vita a volte richiedono rinunce.
Le doti ricevute in dono dal Signore a volte sono da impiegare per un bene più grande da godere nel futuro. E da condividere.

briciole di vangelo

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