Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: Venerdì 20 Maggio – La relazione che Gesù ci chiede di vivere

Il Vangelo di oggi: Gv 15,12-17

accoglienza

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Contemplo:

Risuona nel tempo:
Cristo risorto non è semplicemente tornato a vivere. Sarebbe troppo poco; e poi sarebbe stato un fatto costatabile. Cristo risorto è invece entrato a godere della speranza alimentata nei secoli presso tutti i popoli, in base alla quale Dio avrebbe realizzato un modo nuovo di giustizia e di pienezza per ogni creatura e per l’intero universo. Da allora quella predicazione risuona nel tempo: Cristo è risorto. E’ un annuncio ancora oggi strano; molti lo rifiutano , almeno a livello superficiale. Per credere nel Cristo risorto è necessario, allora, far reagire il racconto della risurrezione, narrato da persone che con il loro amore alla vita lo rendono credibile.

Commento al Vangelo del giorno:

…Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi…”

La sproporzione dell’Amore è infinita: come possiamo amarci tra noi così come Gesù ci ama? Egli non solo ha dato la vita per noi, suoi amici, ma nel suo si al Padre, ha voluto allargare le braccia fino a raggiungere tutti coloro che sperimentano l’ora del peccato, della lontananza, del libero e consapevole rifiuto dell’amore. Oggi sentiamo risuonare con forza e dolcezza quelle bellissime espressioni: voi siete miei amici….vi ho chiamato amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Possiamo dunque tirarci indietro da una dichiarazione d’amore così gratuita e appassionata? Godiamo dunque di questa relazione che Gesù chiede di vivere con noi, e facciamoci portatori di questo legame di predilezione, dove come sempre l’iniziativa è sua, perché nel misterioso disegno d’amore è lui che ci sceglie, ci costituisce e ci invia.

   

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