Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: Venerdì 26 Novembre 2021 – So che ho un posto nel tuo cuore

Il Vangelo di oggi: Lc 21,29-33

ascoltare dioIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Contemplo:

Non rimane insensibile
Il discepolo è un uomo ricco di umanità. Non rinuncia al suo corpo e ai suoi pensieri, ma li mette al servizio dell’amore, nelle sue infinite forme, tutte raccolte nella carità. Il discepolo del Signore non rimane insensibile di fronte al bisogno del fratello vicino e lontano; si muove incontro a lui e si commuove, perché si è preso a cuore il suo destino e la sua felicità. Per questo il discepolo è uno che ama e che si fa amare. La relazione con lui è desiderata, perché il discepolo è insieme audace e discreto, pronto e paziente, rispettoso e profondo; accoglie tutti, è attento a tutti e ama ciascuno; è capace di dare e di ricevere nella libertà. Ama con il cuore di Dio.

Commento al Vangelo del giorno:

Signore, tu hai pensato a me prima ancora che io fossi; mi hai amato prima che ogni umano cuore potesse amarmi: per questo tu mi hai creato, mi hai fatto esistere mettendo in me il tuo amoroso soffio vitale. Mi hai pensato dentro la grandiosa e terribile storia del mondo e degli uomini. Mi hai pensato e per questo mi sento confortato e sicuro, pur in mezzo all’immane lotta di draghi e serpenti antichi, di orrende decapitazioni dei tuoi eletti e di trionfanti bestialità, che tu hai mostrato in visione a Giovanni, perché mi preannunciasse anche la mia parte nella lotta, mi premunisse nella fede, mi forzasse a guardare in alto, sempre oltre, oltre il sangue e le lacrime, nell’attesa dei cieli nuovi e della nuova Gerusalemme, che abbaglierà i nostri occhi stupefatti, quando tu finalmente verrai. Mi hai amato, e io continuo a credere: perché so che ho un posto nel tuo cuore. E’ il tuo cuorela cosa dolcissima da abitare, dove il mio cuore e la mia carne esultano in Te, Dio vivente. Nel tempio santo del tuo cuore, anch’io come il passero, come la rondine, trovo il mio consolato nido di pace.

 

   

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