Commento al Vangelo del giorno: Venerdì 27 Maggio – Dio non fallisce
Il Vangelo di oggi: Gv 16,20- 23a

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».
Contemplo:
Il dono della misericordia:
La salvezza, per cui ha senso il bene che non si riduce ad assenza del male, opera già in questa vita: è il dono della misericordia di Dio, che noi dobbiamo comunicare ai nostri fratelli, amando le vittime del male, che presentano il volto del Cristo nella storia in cui siamo immersi, senza odiare i violenti, perché sono, essi pure, figli di Dio. La sua misericordia domina la potenza che rivela il mistero nel mistero di Dio. Noi soli possiamo porre un limite alla misericordia del Signore. Ed infatti il solo dono che chiediamo al Signore, di cui possiamo e dobbiamo determinare la misura, è proprio il perdono: “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
Il Vangelo di oggi:
“…Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà…”
Gesù sa che per noi la sua morte, l’esperienza del suo fallimento, è pane duro e non si stanca di incoraggiarci alla fede. “Dio non fallisce. Anzi “fallisce” continuamente, ma proprio per questo non fallisce, perché ne trae nuove opportunità di misericordia più grande, e la sua fantasia è inesauribile. Non fallisce perché trova sempre nuovi modi per raggiungere gli uomini e per aprire di più la sua grande casa, affinchè si riempia del tutto. [….] Dio non fallisce nemmeno oggi. Anche se sperimentiamo tanti “no”, possiamo esserne certi. Da tutta questa storia di Dio, a partire da Adamo, possiamo concludere: egli non fallisce. Anche oggi troverà nuove vie per chiamare gli uomini e vuole avere con sé noi come suoi messaggeri e suoi servitori”

