Commento al Vangelo del giorno: venerdì 9 Settembre

Il Vangelo di oggi: Lc 6,39-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Medita

La lettura del Vangelo di oggi è costituita da tre insegnamenti di Gesù che Luca ha accostato con l’intento di definire alcuni aspetti dell’identità del discepolo.
Secondo il primo insegnamento, un cieco non può essere di guida agli altri.
L’allusione è ai farisei (ciechi secondo Gesù) che si ritenevano le guide del popolo ma che, alla fine, lo fuorviavano.
Segue una esortazione ai discepoli perché siano guide e maestri sapienti.
Infine c’è un monito severo sulla correzione fraterna. Prima di giudicare gli altri bisogna essere rigorosi con se stessi. “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo?”
E’ l’ennesima condanna dell’ipocrisia, della falsa religiosità, del giudizio distorto per il proprio interesse.

briciole di vangelo

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