Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Giovedì 1 Febbraio

Vangelo di Marco 6, 7-13

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Commento

“Chiamò a sé i Dodici,
prese a mandarli a due a due.
Ed essi partiti proclamarono
che la gente si convertisse.”

Se la chiamata alla fede è personale, il mandato a vivere e testimoniare la gratuità del dono ricevuto non può che avvenire attraverso l’espressione della fraternità. Gesù invia a due a due per un mandato di liberazione, di guarigione, di compassione. L’invito che oggi accogliamo è ciò che sta a monte di ogni testimonianza: vivere con responsabilità l’essere figli di uno stesso Padre e scoprire il vincolo di fraternità che ci lega inscindibilmente l’uno all’altro ancor prima di proclamare il vangelo. Essere fratelli, scoprire la profondità e la grazia di appartenerci, di condividere l’avventura della vita, di sentirci tutti sulla stessa barca, eredi di una stessa promessa… È restituzione di quella benedizione che
scende dal Padre e ci plasma in un unico corpo.

Contemplo

II monte delle Beatitudini è il monte della nuova legge, la legge dell’amore. Più che un monte è una catena montuosa, e ogni beatitudine è
una cima. Particolarmente bella è quella che ha nome «misericordia». Altura unica al mondo, è un rifugio per i miseri, un dolce pendio coperto dei fiori della tenerezza e della compassione, ossia dell’umanità misericordiosa di Gesù che compatisce la nostra debolezza, ci protegge, ci soccorre, ci consola. Con Gesù, incontriamo Maria, la Madre di misericordia. Qui è radunata una folla immensa di poveri e
peccatori — tra i quali siamo noi — che, dal profondo della loro miseria, osano credere e sperare nell’amore di Dio. I santi sono coloro che più degli altri hanno incontrato il loro Signore su questo monte e sono diventati a loro volta misericordiosi.

Papa Francesco

 

   

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