Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – GIOVEDÌ 16 MARZO

Lc 11,14-23

Chi non è con me è contro di me.

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni».
Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?
Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano?
Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non
raccoglie con me, disperde».

Parola del Signore

Contemplo:

Padre, la tua voce risuoni sempre al nostro cuore, non lasciare mai che un altro suono la soffochi in noi. Torna a sussurrarci sempre il bene che ci vuoi, quando ci incoraggi e anche quando ci devi correggere. Perdona, Signore la nostra arroganza, l’ardire con cui ci ergiamo saccenti di fronte al tuo Figlio e a te, al vostro parlarci di croce, di strada stretta, di ascolto, obbedienza, sacrificio…
Per la nostra fragilità compatiscici, guarda alla nostra buona volontà, accresci in noi il desiderio di verità e di bene. Se ti offendiamo, non prenderci sul serio; se ti fraintendiamo, aiutaci a ricrederci; se ti giriamo le spalle, vieni a cercarci ancora.

Commento al Vangelo di oggi:

Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta, come quella che Cristo ha sostenuto nel deserto di Giuda, dove per quaranta giorni fu tentato dal diavolo, e poi nel Getsemani, quando respinse l’estrema tentazione accettando fino in fondo la volontà del Padre.
Si tratta di una battaglia spirituale, che è diretta contro il peccato e, ultimamente, contro Satana. E’ una lotta che investe l’intera persona e richiede un’attenta e costante vigilanza.
Osserva sant’Agostino che chi vuole camminare nell’amore di Dio e nella sua misericordia non può accontentarsi di liberarsi dai peccati gravi e mortali, ma “opera la verità riconoscendo anche i peccati che si considerano meno gravi… e viene alla luce compiendo opere degne.
Anche i peccati meno gravi, se trascurati, proliferano e producono la morte”. La Quaresima ci ricorda pertanto, che l’esistenza cristiana è un combattimento senza sosta, nel quale vanno utilizzate “le armi” della preghiera, del digiuno e della penitenza. Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio è l’itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere con umiltà e pazienza, con generosità e perseveranza. […].
La risposta di chi segue Cristo è piuttosto quella di percorrere la strada scelta da Colui che, davanti ai mali del suo tempo e di tutti i tempi, ha abbracciato decisamente la Croce, seguendo il sentiero più lungo ma efficace dell’amore.

   

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