Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Giovedì 8 febbraio

Vangelo di Marco 7, 24-30

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine sirofenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva:
«Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò:
«Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Contemplo:

Per noi cristiani, l’amore per il prossimo nasce dall’amore di Dio e ne è la più limpida espressione… Si cerca di amare il prossimo, ma anche di lasciarsi amare dal prossimo. Questi due atteggiamenti camminano assieme, non può esserci l’uno, se non c’è anche l’altro.
Tutti vorremmo amare ed essere amati, o almeno così diciamo e così crediamo. Eppure le relazioni sembrano sfilacciarsi, i legami affettivi divengono sempre più labili, e lo stesso amore di Dio sembra appannarsi. Credo perciò che sia tempo di comprendere molto più a fondo il funzionamento del nostro cuore. Noi infatti non siamo quasi mai unificati: certo, vogliamo amare ed essere amati a un livello della nostra coscienza, ma un po’ più sotto abbiamo una tremenda paura di perdere il controllo, e di abbandonarci. Crediamo di essere molto aperti e « solidali », ma poi facciamo una grande fatica ad accettare l’affetto di qualcuno, a scoprirci, a mostrarci nella nostra debolezza, bisognosa di aiuto, di sostegno, di calore.
Perciò se vogliamo imparare ad amare e a ricevere amore, al livello che oggi si rende possibile, dovremo imparare a scrutare e a purificare molti sottofondi ben occultati del nostro cuore.

(Papa Francesco)

Commento al Vangelo di oggi:

Questa donna per raggiungere Gesù ha fatto un lungo viaggio, non tanto nel senso dello spazio percorso, quanto del cambiamento di mentalità. Essere donna e straniera la poneva nella condizione di essere fuori luogo; eppure l’amore la spinge oltre tutti i pregiudizi e persino oltre la risposta di Gesù, che in ciascuno di noi avrebbe causato risentimento e stizza. Questa mamma sa che l’amore non si può fermare per così poco e soprattutto crede che Dio può tutto.
Anche Gesù rimane meravigliato di fronte alla sua fede; attraverso questo incontro comprende la sua missione in una nuova prospettiva. La parola era già all’opera nella vita di questa straniera, che ha compreso quello che i discepoli non riescono a comprendere: il regno dei cieli non è questione di quantità, ma di frammenti, di briciole.

   

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