Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – martedì 13 GIUGNO

Mt 5,13-16 Voi siete la luce del mondo.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli : «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore

Contemplo

“Risplenda su di noi la luce del tuo volto, o Signore”. Meravigliosa, Signore, è la luce del tuo volto: riflettere in esso il nostro volto è nostalgia quotidiana. Ti rendiamo grazie perché, con la parola di Gesù, tuo Figlio, ci incoraggi a rendere visibile su questa terra tramite le nostre opere buone la tua gloria. Padre che sei nei cieli, che sei amore e misericordia, che illumini con la tua Parola rivelata e che inondi di gioia quanti ama-no il tuo nome, salvaguardaci dalla indifferenza e dal qualunquismo insapore, dall’ambiguità fuor viante e dalle opache incompletezze nel nostro servizio all’evangelo. Esaudisci queste invoca-
zioni, perché attraverso Gesù Cristo salga a te, o Dio, il nostro “Amen”, il nostro “si”.

Commento al Vangelo di oggi

Noi vorremmo nasconderci dietro l’ombra di Dio e invece è Dio che vuole nascondersi dietro l’ombra dell’uomo: perché Cristo ci vuole adulti, Cristo ci vuole coraggiosi, Cristo ci vuole collaboratori! Mai mediteremo abbastanza questo coraggio di Dio, questa incrollabile fiducia che Dio ha nell’uomo. Ma come potremo essere apostoli di Cristo? Come potremo annunciare la Buona Notizia, l’unica Buona Notizia? C’è una sola via: seguire il Maestro, cioè vivere come il Maestro. L’Apostolato coincide con la vita stessa dell’Apostolo. Sant’Agostino diceva ai cristiani del suo tempo: “State attenti! Quando la vostra lingua tace, la vostra vita parla”. Quanto è vero! E Mons. H. Camara, in tempi più recenti ha osservato: “Sei cristiano non per quel che dici, ma per quel che fai”. Allora io non devo soltanto predicare il Regno di Dio , ma devo essere immerso nel Regno di Dio e devo manifestare il Regno di Dio: questo è il compito del “testimone”. Cioè io non devo soltanto predicare la povertà: io devo essere povero! Io non devo soltanto predi-
care la pace: io devo essere pacifico!

   

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