Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – MARTEDÌ 14 MARZO

Il Vangelo di oggi: Mt 18,21-35

Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito.
Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari.
Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con mee ti restituirò”.
Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”.
Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore

Contemplo:

Come è grande il tuo cuore, o Padre buono e misericordioso, lento all’ira e grande nell’amore. Tu ci hai chiamato gratuitamente alla vita e vuoi che essa si consumi per te e per i fratelli in una pienezza di dono. Solo così possiamo essere felici.
Ma come siamo lontani dall’entrare in questa strana logica per cui chi più ama sembra perdere, in cui si è grandi nella misura in cui ci si fa piccoli. Insegnaci a fare memoria del tuo amore che non ha esitato a consegnarci quanto avevi di più caro, il tuo diletto Figlio, pur sapendo che noi figli siamo servi spietati: capaci si di ricevere tutto e di accogliere il condono dei nostri grossi debiti, ma pronti poi a non fare altrettanto con chi ci deve qualcosa.
Apri gli occhi del nostro cuore, perché sappiamo riconoscere nelle vicende di ogni giorno le mille occasioni in cui possiamo riversare sui fratelli una misura d’amore “pigiata, scossa e traboccante”: quella che tu stesso ci riversi in seno ogni volta che tocchiamo il fondo della nostra povertà.

Commento al Vangelo di oggi:

Perché bisogna sempre perdonare? Perché il perdono è sempre la risposta giusta e doverosa? E’ proprio possibile vincere il male con il bene? La risposta a queste domande è comprensibile esclusivamente nella fede: le parole di Gesù, infatti, hanno senso e diventano luminose soltanto quando la fede riconosce in Lui la manifestazione di Dio e la vittoria di Dio sul peccato degli uomini.
Come credenti, allora ci accostiamo a Gesù e fissiamo il nostro sguardo sul Volto e sul Cuore di Dio, che Gesù e solo Gesù poteva rivelarci.
Gesù è Dio che salva! Seguendo i suoi passi noi scopriamo in ogni suo gesto e in ogni sua parola un desiderio sconfinato di perdono, una decisa volontà di recupero dell’uomo peccatore, un’apertura senza limiti del suo Cuore.
Mi viene in mente la confidenza dell’abbè Huvelin, confessore e padre spirituale di Charles Foucauld .
“Quando cammino per Parigi – esclamò il santo sacerdote – istintivamente alzo la mano e vorrei assolvere ogni persona che incontro”. Queste parole fotografano il cuore di Gesù: cioè il cuore di Dio!

   

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