Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – martedì 9 MAGGIO

Gv 14,27-31a Vi do la mia pace.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepol i : «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Parola del Signore

Contemplo

Come cerco la pace, o Signore, e quante volte la cerco! Talvolta la cerco come il mondo: cerco un po’ di pace, per vivere in pace, per non scomodarmi troppo, per non lasciarmi turbare troppo, lontano dalla croce, fuggendo da chi mi disturba, evitando chi mi fa perdere la pazienza. Sono tentazioni frequenti. Tentazioni che distolgono lo sguardo da te, sorgente della mia pace, che mi fanno dimenticare le tue parole costruttrici di una pace solida e tenace. Vinci, Signore, queste mie tentazioni! Fa’ sentire la tua voce al mio cuore turbato e insegnami le tue vie che conducono alla tua pace, alla mia pace.

Commento al Vangelo di oggi

La pace di Cristo è “fare di due, uno” (cfr Ef 2,14) annullare l’inimicizia e riconciliare. E la strada per compiere questa opera di pace è il suo corpo. Egli infatti riconcilia tutte le cose e mette pace con il sangue della sua croce. Come dice altrove lo stesso Apostolo (cfr Col 1,20). […..] La settima beatitudine è la più attiva, esplicitamente operativa; l’espressione verbale è analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriosità. L’amore per sua natura è creativo – l’amore è sempre creativo– e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso l’arte della pace e la esercitano, sanno che non c’è riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. Sempre e comunque: non dimenticare questo! Va cercata così. Questa non è un’opera autonoma frutto delle proprie capacità, è manifestazione della grazia ricevuta da Cristo, che è nostra pace, che ci ha resi figli di Dio.

(Papa Francesco – Udienza generale, 15 aprile 2020)

 

   

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