IL VANGELO DI OGGI – GIOVEDÌ 2 MARZO
Mt 7,7-12
Chiunque chiede, riceve.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Parola del Signore
Contemplo:
O Padre, tu che solo sei buono e doni cose buone a coloro che te le domandano, ascolta la nostra preghiera. Prima di tutto donaci un cuore semplice, umile, confidente, che sappia abbandonarsi senza pretese e senza riserve al tuo amore. Rendici poveri nello spirito e vieni, tu che sei il Re, a dilatare in noi il tuo regno di pace.
Aiutaci a supplicarti incessantemente, perché, fatti voce di ogni creatura, a tutti possiamo portare il soccorso della tua carità.
Tu doni a chi chiede: donaci il tuo Spirito buono!
Tu concedi di trovare a chi cerca: fa’ che cerchiamo il tuo volto! Tu apri a chi bussa: apri la porta del tuo cuore a noi e ad ogni uomo! Avvolti nel tuo eterno abbraccio, null’altro chiederemo.
O Padre, si compia la tua volontà, come in cielo così in terra.
Commento al Vangelo di oggi:
Come dice sant’Agostino: “La tua preghiera è la tua parola rivolta a Dio. Quando leggi è Dio che ti parla, quando preghi sei tu che parli a Dio”.
Origene, uno dei maestri in questa lettura della Bibbia , sostiene che l’intelligenza delle Scritture richieda, più ancora che lo studio, l’intimità con Cristo e la preghiera.
Egli è convinto, infatti, che la via privilegiata per conoscere Dio sia l’amore.
Nella Lettera a Gregorio, il grande teologo alessandrino raccomanda: “Dedicati alla lectio delle divine Scritture; applicati a questo con perseveranza. Impegnati nella lectio con l’intenzione di credere e di piacere a Dio.
Se durante la lectio ti trovi davanti a una porta chiusa, bussa e te l’aprirà quel custode, del quale Gesù ha detto: “Il guardiano gliela aprirà”. Applicandoti così alla lectio divina, cerca con lealtà e fiducia incrollabile in Dio il senso delle Scritture divine, che in essa si cela con grande ampiezza. Non ti devi però accontentare di bussare e di cercare: per comprendere le cose di Dio ti è assolutamente necessaria l’oratio.
Proprio per esortarci ad essa il Salvatore ci ha detto non soltanto: “Cercate e troverete”, e “Bussate e vi sarà aperto”, ma ha aggiunto: “Chiedete e riceverete”.

