IL VANGELO DI OGGI – LUNEDÌ 13 FEBBRAIO
Mc 8,11-13
Perché questa generazione chiede un segno?
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Parola del Signore
Contemplo:
Un Dio che ti ascolta
Nonostante la superficialità che la sommerge nella civiltà contemporanea, l’anima custodisce i fremiti di alcune domande fondamentali: che senso ha la vita? Perché il dolore? E il male?
Quale meta hanno la nostra storia e il mondo?
Esiste un Dio che ti ascolta? E oltre la morte?
Interrogativi che si affollano nella mente e che talora esplodono drammaticamente nei momenti più ardui della nostra vita.
Anche per la cultura, la scienza, la società la chiave di volta è il punto di domanda; le scoperte hanno alla radice il “come” o il “perché”.
Spesso, dunque, troviamo risposte, ma altre volte ci sembra che il nostro interrogarci salga verso l’alto e si spenga, soprattutto quando siamo nei giorni della disperazione.
Commento al Vangelo di oggi:
Forse il Signore Gesù continua a sospirare, perché anche oggi la sua Parola e il suo amore che salva sono in azione, ma, oggi, come allora, facciamo fatica a vedere, a riconoscere, a credere.
Ciò che dovremmo chiedere non è un segno di potenza divina, un miracolo, ma la capacità di vedere con lo sguardo della fede.
Gesù ha definitivamente scelto la via dell’amore che non è una esibizione di potenza secondo la perenne illusione degli uomini, ma il dono gratuito della propria vita.
E’ Gesù il segno definitivo della presenza di Dio, ma solo il cuore umile e disponibile lo coglie e lo accoglie.
Nel Vangelo questo si manifesta con evidenza: non sono tanto i segni che provocano la fede, quanto piuttosto la fede che permette i segni. Signore Gesù, aumenta la nostra fede!

