Vangelo di oggi

IL VANGELO DI OGGI – SABATO 4 MARZO

Dal Vangelo secondo Matteo 5,43-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Contemplo:

Chi ama tutti, senza dubbio si salverà. Chi invece è amato da tutti, non per questo sarà salvo. «Dio è amore». Chi ama qualcuno non a motivo dell’amore, vende Dio, vende la sua felicità. Non vi è infatti felicità che amando. Qual è la bellezza naturale dell’anima?
Amare Dio. E quanto? «Con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente con tutte le forze» (Lc 10,27). Appartiene ancora alla medesima bellezza amare il prossimo. Quanto? Fino alla morte. E se non fai questo, di chi sarà il danno? Di Dio no, forse un poco del prossimo, il tuo sarà senza dubbio enorme.
Infatti l’essere privato di una bellezza o di una perfezione naturale non è ugualmente dannoso ad ogni cosa. Infatti se la rosa cessasse di avere il suo colore naturale o il giglio di profumare, il danno sarebbe piccolo per me, che pur amo queste sensazioni; ma per essi, ossia per la rosa e per il giglio, sarebbe molto più terribile, perché privati della loro propria e naturale bellezza

Commento al Vangelo di oggi:

Chi potrebbe diventare perfetto? La nostra perfezione è vivere con umiltà come figli di Dio compiendo concretamente la sua volontà. San Cipriano scriveva che “alla paternità di Dio deve corrispondere un comportamento da figli di Dio, perché Dio sia glorificato e lodato dalla buona condotta dell’uomo” (De zelo et livore, 15: CCL 3a,83). In che modo possiamo imitare Gesù?
Gesù stesso dice: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchè siate figli del Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,44- 45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità.
L’apostolo Paolo aggiunge: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1Cor 3,16). Se siamo veramente consapevoli di questa realtà, e la nostra vita ne viene profondamente plasmata, allora la nostra testimonianza diventa chiara, eloquente ed efficace.

   

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