La pietra preziosa

opale

Due fidanzati non si stancavano di ammirare le pietre preziose che erano esposte in una gioielleria. Diamanti, zaffiri,
smeraldi li incantavano. Ne cercavano una che fosse il segno del loro amore. Il loro sguardo cadde su una pietra modesta, scura e senza splendore.
Il gioielliere lesse la domanda nei loro occhi e spiegò:
“Questo è un opale: è fatto di silice, polvere e sabbia del deserto, e deve la sua bellezza ad un difetto invece che alla sua perfezione.
L’opale è una pietra con il cuore spezzato, poiché è pieno di minuscole fessure che permettono all’aria di penetrare all’interno.

L’aria poi, rifrange la luce e il risultato è che l’opale possiede delle sfumature così incantevoli da essere chiamato “lampada di mare”

Prese la pietra e la strinse forte nel cavo della sua mano.
Continuò: “Un opale perde la sua lucentezza se viene messo in un posto freddo e buio, ma torna ad essere luminoso quando è scaldato dal tepore di una mano o è illuminato dalla luce”.

L’uomo aprì la mano.
La pietra era un palpito di luce tenera, morbida, carezzevole.Quella fu la pietra acquistata.

Quando l’argento o l’ottone si ossidano, prendiamo l’apposito prodotto e li ripuliamo strofinandoli energicamente.
Cosa possiamo fare quando abbiamo bisogno di ridare lucentezza alla nostra vita?
Per molti aspetti possiamo paragonarci a un opale.
Acquistiamo “colore” e lucentezza quando siamo riscaldati dall’amore di Dio.

briciole di vangelo

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