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Un amore così grande

don luciano vitton meaIl Vangelo di oggi non supera quattro righe di una pagina bianca, pur tuttavia è densa di significato e rispecchia la missione di Cristo, che è venuto nel recinto della storia umana per condurre gli uomini verso il nuovo e definitivo esodo: la vita eterna.
E che cos’è la vita eterna se non conoscere L’amore di Dio? Ho letto da qualche parte che il discorso di Gesù sul buon pastore non è ambientato in campagna, ma nel tempio, durante la festa dei tabernacoli, l’antica festa che ricordava il peregrinare di Israele nel deserto, sotto la guida di Jahvé-pastore.
E questo lo trovo affascinante, perché dimostra l’attenzione di Gesù nei nostri confronti.
Infatti, l’immagine del buon pastore ci richiama concetti come la guida, la luce, la fiducia, la confidenza. Per questo il pastore cammina innanzi, fa strada alle sue pecore, le quali lo seguono con fiducia: la sua presenza e la sua voce le rassicura.
Ma il Vangelo di questa Domenica ci ricorda che Gesù non è un pastore che si cura del gregge in quanto tale ma si prende cura della singola pecora. E’ il pastore della mia anima, delle vostre anime. Infatti ci conosce per nome, il nostro volto non è generico per Lui ma porta i tratti della nostra esistenza nel suo cuore.

don Luciano Vitton Mea

   

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