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Una suprema preghiera a Te!

fiori

I doni che dai a noi mortali colmano tutti i nostri bisogni e pure ritornano a Te senza diminuzione. Il fiume ha il suo lavoro giornaliero da compiere e si affretta per campi e villaggi; pure la sua corrente incessante serpeggia per lambirti i piedi.

Il fiore imbalsama l’aria con il suo profumo; pure la sua ultima opera è quella di offrirsi a Te. Il tuo culto non impoverisce il mondo.

Gli uomini traggono dalle parole del poeta quei significati che loro più piacciono, però l’ultimo significato è quello diretto a Te. O Signore della mia vita potrò per sempre stare al tuo cospetto? Dovrò stare al tuo cospetto in questo mondo tumultuoso, tra il lavoro e la lotta, tra le ansanti moltitudini?

E quando la mia opera in questo mondo sarà compiuta, o Re dei Re, starò dinanzi a Te, solo e muto? …. In una suprema preghiera a Te, o mio Dio, si effondano tutti i miei sensi e tocchino questo mondo che giace ai tuoi piedi.

Come una nube di luglio, sospesa in basso con il suo carico di pioggia, la mia mente si inchini alla tua porta in una suprema preghiera a Te.

Come uno stormo di nostalgiche gru volanti notte e giorno verso i loro nidi montani, così tutta la vita mia viaggi verso l’eterna dimora, in una suprema preghiera a Te.

(R. TAGORE, Gitanjali, Offerta di Canti, Lanciano 1914)

   

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