17 enne uccisa dalla stimolazione ovarica

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Nel nome di Sushma Pandey, ragazza indiana 17 enne uccisa dalla stimolazione ovarica a cui era stata costretta da una coppia di ricchi occidentali che volevano usarla come gestante e partoriente come racconta Gianfranco Amato su La Croce oggi, il nostro giornale lancerà domani una mobilitazione per chiedere la moratoria della pratica dell’utero in affitto nel mondo: “I figli non si pagano, gli uteri non si affittano”. Questp il titolo della nostra campagna e chiederemo al governo italiano di portarla alle Nazione Unite affinché sia messa fuorilegge, o almeno sterilizzata negli effetti, qualsiasi normativa che consenta la compravendita di un bambino e lo sfruttamento a fini commerciali della maternità. L’Italia oggi è stata condannata dalla Corte europea di Strasburgo perché non riconosce come “genitorialità” quella derivante da un atto di compravendita. Ma siamo noi che condanniamo questa Europa senza valori e senza radici, dobbiamo batterci e portare la questione al Palazzo di Vetro dell’ONU.

dal quotidiano la Croce